IL VINO CHE FA’ RIMA CON … CASELLO !

Com’è bello com’è bello il vino del.. casello!

Se si ascolta bene lo spot si scopre che in effetti, tra le provenienze del vino nel cartone, il testimonial, dopo aver assaggiato il vino, cita anche un casello autostradale, che sicuramente è uno dei luoghi più vocati per la coltivazione dell’uva !

Tanto per fare rima con il vino !

Ma se ciò non bastasse questo esperto enostradale si prende pure beffe di quelli che si approcciano al vino con un linguaggio tecnico domandandosi se questi parlino la sua stessa lingua !

Della serie: hai studiato ed hai fatto degustazioni per anni ? ora prendi su e porta a casa.

Ma cosa dovremmo portare a casa ?

Ovvio, il vino nel cartone !

Bene, ma perché dovemmo compralo ?

Ma ovvio:

E’ fatto con uve italiane conferite da oltre 11.000 viticoltori

Poi vuoi mettere la nuova “brand identity” (che nel retrobocca, sai come spacca !)

Che dire poi del nuovo packaging: a qualcuno verrà quasi voglia di mangiarsi il cartone dopo averlo finito !

E della campagna “omnicanale” con un testimonial  d’eccezione  che maneggia il calice come fosse una coscia di pollo fritta?

A commento del nuovo spot  i promotori evidenziano che quello è un vino autentico, lontano dai cliché (quali ?) che negli anni hanno finito per allontanare molte persone dal vino a causa di barriere culturali o di prezzo.

Un vino pensato per intercettare nuovi momenti di consumo, sempre più informali e leggeri.

E poteva mancate un ammiccamento al mondo woke !?

Assolutamente no ! e quindi si apprende che ogni pack racconta a 360 gradi (e questa non poteva mancare!) una storia diversa attraverso illustrazioni originali che esprimono valori come la diversità e convivialità.

E quindi è stato inventato  il vino ( o il pack che lo contiene ?) che esprime la diversità.

Mi chiedo cosa ne penserebbe quel compianto barolista noto per le sue etichette disegnate che  in alcuni esempi esprimevano, anche criticamente, le sue idee politiche (e sai quanto valgono oggi sul secondo mercato quelle bottiglie) !

Se si preferisce un altro …ello; Tignanello 2018, Lotto 269 a partire da € 100 nell’asta Invinvest in corso

 

CONCLUSIONI

Se è il vino che deve essere messo al centro dell’attenzione del consumatore, l’unico elemento proprio dello stesso è la sua specifica territorialità.

Ve lo immaginate un “barolo d’Italia” prodotto in tutto lo stivale ?

E che dire poi di rarità enologiche quali il Moscato passito di Scanzo od il Carmignano, prodotti in ambiti territoriali ridottissimi ?

Se quello che conta è il vino e non il contenitore, non credo che queste siano le soluzioni per tutelare le eccellenze enologiche italiane.

E che dire poi dell’inclusività; non esiste un prodotto più inclusivo del vino: bere da soli è una cosa tristissima !

Bevete meno vino ma di maggior qualità !

 

 

 

 

 

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