La rivista Tasting Book ha comunicato l’elenco dei vini più votati per l’edizione del “Best Wine of the World Competition” 2025.
Questo ennesimo campionato del mondo dei vini (nel settore sembra di rivivere le molteplici sigle della boxe in cui può capitare che contemporaneamente ci siano spesso anche 5 o 6 diversi campioni del mondo nella stessa categoria di peso !) noto come BWW, è stato istituito nel 2018 da questa rivista che fa capo a Pekka Nuikki dalla Finlandia (nota regione di produzione di vini !) che così si definisce sul suo sito:
“One of the few living people who have tasted all the best wines in the world”.
E se ciò non bastasse: “is also an excellent tennis and golf player. He has a black belt in kendo and has 7 holes-in-one in golf”.

Così il comunicato:
“Quasi tre milioni di voti sono stati espressi per 19.321 vini pregiati da una straordinaria comunità di 449.000 professionisti del vino ed appassionati amanti del vino provenienti da tutto il mondo.”
Non è noto però come questi siano stati selezionati !
“Il BWW – Best Wine of the World Competition è il più grande e influente concorso per vini al mondo — misurato non solo dal numero di vini iscritti, ma anche dalla scala senza pari del suo pubblico globale e dalla profondità di competenza dietro ogni voto.”
Evviva la modestia !
Ma se ciò non bastasse, sentite poi:
“Oltre a classificare i migliori vini del mondo, BWW premia anche i migliori negozi di vino e i critici enologici più rispettati, creando una vera e propria istantanea dell’eccellenza vinicola globale.”
Dalla sua fondazione nel 2018, il concorso BWW ha raccolto più di 17 milioni di voti, rendendolo la valutazione di vini pregiati più partecipativa e democratica mai creata. Eppure BWW è anche, per design, la competizione vinicola più impegnativa al mondo. A differenza dei tradizionali giurati o degustazioni del settore, meno dello 0,1% di tutti i vini coinvolti riceve infine un premio. L’eccellenza da sola non basta; solo i vini che ispirano, resistono e risuonano su scala globale hanno successo.”
Qui poi si arriva al top:
“Raggiungere semplicemente la finale è più difficile che vincere l’oro altrove”
Ma quindi si ammette che si possono vince molte medaglie d’oro, anche in altri concorsi, ma queste valgono meno di una finale al BWW !
“Dopo la fase di votazione pubblica, solo i 10 vini più votati in ciascuna delle cinque categorie principali sono passati alle Finali, tenutesi ad agosto e settembre 2025.
Queste le categorie
Vino Rosso
Vino Bianco
Vino Dolce
Vino Fortificato
Champagne”
Ci si domanda quindi se vi sia spazio anche per gli spumanti non classificabili come champagne !
“Nella fase finale, una giuria di spicco (e ci mancherebbe ! n.d.r. !) proveniente dalla rete globale (quante volte hanno usato il termine globale ?! n.d.r.) di oltre 16.000 professionisti di tastingbook.com — tra cui importanti giornalisti di vino, critici, blogger, Maestri del Vino e produttori di vino — ha valutato i finalisti attraverso due degustazioni alla cieca, garantendo assoluta obiettività e rigore. In ogni categoria vengono assegnate solo tre distinzioni: Il miglior vino del mondo, Medaglia di Platino (98–100 punti) e Medaglia d’oro (96–97 punti) Nessuna medaglia d’argento. Nessun premio di partecipazione. Solo il massimo splendore dell’eccellenza vinicola globale viene riconosciuto. Al BWW, i migliori vini del mondo competono esclusivamente tra loro — rendendo il Concorso del Miglior Vino del Mondo davvero unico nel suo genere”.
Finito il roboante comunicato stampa si apprende che tra i vini premiati l’Italia è rappresentata:
nella categoria “Platinum”, ovvero tra 98 ed i 100 dal Masseto 2020, mentre tra i vini “Gold”, ovvero con 96-97 punti su 100 di rating, si classifica il Sassicaia 2021, insieme al Solaia 2020, ed al Barolo Sperss 2018 di Gaja.

A parte i vini di cui sopra, quasi scontati, figura però una new entry:
il Monteverro 2019 di Monteverro che piazza anche il suo Chardonnay 2019 tra i “Gold” per i vini bianchi.
MONTEVERRO, CHI ERA COSTUI ?
Dal sito aziendale si apprende che Monteverro “si trova ai piedi del borgo medievale di Capalbio, nella parte più meridionale della Toscana, la Maremma, una regione nota per la sua autenticità e le sue tradizioni”.
Quindi un posto certo noto ai vertici del PD ma non per la produzione di vini, visto che la Stessa cantina dichiara: “fu proprio Rolland, grazie all’enorme esperienza in diverse zone vinicole, a convincere il giovane Georg Weber (il proprietario della tenuta n.d.r.) a puntare sull’allora sconosciuto terroir della Maremma meridionale”.
Gli ettari vitati sono 35 su un totale di 60.
Per quanto riguarda i vini (rimanendo su quelli premiati):
Monteverro è un assemblaggio di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot provenienti dalle migliori parcelle della tenuta, prodotto a partire dal 2008.
Monteverro Chardonnay anch’esso prodotto dal 2008.

Dal sito non è possibile sapere quante bottiglie vengono prodotte ogni anno.
E’ presente uno shop on line ma con accesso riservato agli iscritti.
Venendo alla presenza nelle aste, ad ogni non risulta posta in asta alcuna bottiglia in Italia.
CONCLUSIONI
Auspicando anche per questi vini il più grande successo già raggiunto dagli altri a cui sono stati accostati da BWW, suggeriamo di tenerlo monitorato anche se la fascia di prezzo su alcuni siti di vendita di vini on line è già significativa.
