Tenuta Luce, di proprietà del gruppo Frescobaldi, presenta Luce 2022, la vendemmia che segna un importante traguardo storico: il 30° anniversario dalla prima vendemmia prodotta, la 1993. Un percorso che, fin dall’origine, ha unito tradizione e innovazione, dando vita a un vino che, vendemmia dopo vendemmia, ha saputo divenire icona nel mondo.
“Luce rappresenta per me molto più di una semplice bottiglia di vino” racconta Lamberto Frescobaldi, Presidente Marchesi Frescobaldi, che continua “È un’esperienza, un viaggio personale nella vinificazione, che mi ha permesso di esplorare nuove tecniche e metodi, sia in vigna che in cantina e durante l’affinamento, valorizzando un terroir unico. Ogni vendemmia è stata un’avventura e un’opportunità per approfondire le mie conoscenze e arricchire la mia passione. Luce ha segnato profondamente il mio percorso di vita e di lavoro: è stato il mezzo attraverso cui ho scoperto il mondo, incontrando persone accomunate dalla stessa attenzione per il vino, con cui ho condiviso anche storie e culture.”
LOTTI IN ASTA DA CHRISTIE’S
Per celebrare i 30 anni di Luce è stata coinvolta la Casa d’Aste Christie’s per la creazione di lotti unici da mettere all’incanto nel mondo e anche per tracciarne la storia evolutiva di ogni singola vendemmia.
Per tale progetto, Tim Triptree, Master of wine & International Director, Wine & Spirits di Christie’s, ha assaggiato tutt’e 30 le vendemmie con Lamberto Frescobaldi e l’enologo Alessandro Marini aiutando nella stesura di The Anthology, un testo unico che racconta, attraverso le note di degustazione di ogni singola vendemmia (1993-2022), la storia di Luce e il suo percorso, dall’origine a oggi.
“Nel settembre 2024 sono stato entusiasta di partecipare su invito alla degustazione verticale della trentesima vendemmia di Luce, il vino icona di Tenuta Luce a Montalcino, in Toscana” racconta Tim Triptree, Master of wine & International Director, Wine & Spirits di Christie’s, che continua, “La degustazione ha compreso 30 vendemmie di Luce, da quella inaugurale del 1993 all’ultima del 2022. Come compagno di questa esperienza, ho avuto l’onore di avere il Marchese Lamberto Frescobaldi. La degustazione verticale è stata un’opportunità affascinante per studiare l’evoluzione dei vini della Tenuta sia negli stili enologici sia nella complessità aggiuntiva dell’affinamento in bottiglia.”
Alla base della filosofia produttiva di Luce c’è fin dal principio, l’idea che il vino debba essere la più naturale espressione del luogo dove viene prodotto, oltre che delle caratteristiche specifiche delle uve da cui è ottenuto: il risultato di un perfetto equilibrio tra vitigno e territorio. Ogni intervento dell’uomo avviene da sempre in forma minimale e non invasiva, con il principale obiettivo di proteggere questa armonia.
Luce fu dunque concepito fin dalla prima vendemmia come l’armonico punto d’incontro tra l’eleganza e la struttura del Sangiovese, vitigno autoctono, con la rotondità e la pienezza del Merlot.
Ne è conferma la trentesima vendemmia, Luce 2022: un vino che, grazie alla sua struttura e complessità, è adatto a un lungo affinamento in bottiglia, evolvendo ulteriormente con il trascorrere degli anni. Rappresenta l’essenza di ciò che Tenuta Luce ha sempre voluto offrire ai propri estimatori: un vino che racconta la passione per la terra e per il vino, la voglia di innovare e il rispetto per il territorio.
TENUTA LUCE

Sulle alte colline toscane di Montalcino sorgono i vigneti di Luce, immersi nella natura. A est, le antiche mura di Montalcino, paese legato alla civiltà etrusca, si ergono ancora maestose. Più a sud, l’antico vulcano Monte Amiata domina il paesaggio medievale della Val d’Orcia. La macchia mediterranea, un ecosistema di querce, pini e altre piante, con cespugli di ginepro, circonda Tenuta Luce, proteggendo le viti. Le fresche brezze provenienti dal Mar Tirreno, anche nelle ore più calde dell’estate, circondano i filari favorendo il raggiungimento, al momento della vendemmia, del giusto apporto di acidità delle uve. Boschi fitti, intensa luce solare e uve fresche e sane, sono indissolubilmente legati all’uvaggio di Luce, proprio come voluto dai fondatori.
CONSIDERAZIONI SULL’ASTA
Ad oggi non è ancora noto dove, quanto, e quanti lotti verranno messi in asta.
Certo in un momento non felice per il mercato dei fine wines è sicuramente una sfida proporre lotti di un vino che ad oggi non ha il “pedigree” di altri “campioni aziendali” quali Masseto ed Ornellaia.
L’auspicio è che l’esito sia positivo.
Se interessati anche ad altre annate, nelle nostre aste on line sono presenti diverse bottiglie di Luce ed anche degli altri vini della tenuta.
